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Chi Sono

Mi chiamo Roberto Sasso, ho 23 anni e sono uno studente di Relazioni Pubbliche presso l’Università degli Studi di Udine. Fin da piccolo ho sentito una forte attrazione per lo sport, che ha sempre occupato un ruolo centrale nella mia vita. Crescendo, ho imparato a conciliare lo studio con le attività sportive, trovando nell’organizzazione e nella disciplina le basi per affrontare le sfide quotidiane. La scelta del mio percorso universitario deriva anche dalla mia passione per la comunicazione, un ambito che vedo come complementare e strettamente legato al mondo sportivo.

Il calcio è la mia più grande passione, in particolare il ruolo del portiere. Fin da bambino, questo ruolo mi ha affascinato per la sua unicità: è una posizione che richiede coraggio, lucidità e la capacità di prendere decisioni rapide. Essere portiere significa essere l’ultimo baluardo della squadra, ma anche il primo a guidare la difesa con la voce e la presenza. Ogni tuffo, ogni parata e ogni partita rappresentano per me un’emozione che si rinnova, autoalimentandosi costantemente.

Attualmente milito in una squadra di seconda categoria, vivendo il calcio dilettantistico nella sua forma più pura e autentica. Questa esperienza mi ha insegnato il valore del sacrificio e dell’impegno: gli allenamenti, le partite e le trasferte si intrecciano con lo studio e la vita personale, richiedendo sacrifici e dando quelle che per molte persone sono piccole o poche soddisfazioni, ma che per le persone che vivono questi ambienti sono gioie immense. Il calcio dilettantistico è così, passione, emozioni sincere, forte spirito di squadra ma anche stanchezza, rinunce e la necessità di affrontare programmi serrati per rispettare ogni impegno.

Praticare sport per me significa molto più che correre dietro a un pallone. Il calcio e lo sport in generale sono fondamentali per il benessere fisico e sociale. Aiutano a mantenersi in forma e a combattere la sedentarietà, oltre ad insegnare l’importanza della collaborazione, della comunicazione e del rispetto reciproco. Come portiere, il dialogo con la squadra è continuo e questo si riflette anche nella vita quotidiana:impari ad essere più sicuro nelle interazioni e più pronto a lavorare in gruppo.

Infine, unire sport e comunicazione è per me naturale. Lo sport è un linguaggio universale, capace di unire persone diverse e trasmettere emozioni autentiche. Raccontare le partite, condividere esperienze e trasformare queste emozioni in storie è qualcosa che mi stimola e che si intreccia con il mio percorso di studi. In conclusione, il calcio non è solo una passione, ma un vero percorso di crescita personale, che lascia un segno positivo nella vita fisica, mentale e sociale di chi lo pratica con dedizione.

Foto di roberto sasso in campo
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